
Predrag "Sasha" Danilovic si avvicina al
basket giocando sui campetti "on the road" e, a 14 anni, inizia a giocare
nelle file del Bosna Sarajevo. Due anni dopo, Dusan Vujosevic lo nota, prima
nella Nazionale cadetti/juniores della Bosnia-Erzegovina, poi proprio nelle file del
Bosna, contro il Partizan, e lo chiama a Belgrado. Sasha abbandona Sarajevo e la famiglia,
ma il Bosna non ci sta, e riesce a fargli infliggere una squalifica che lo terr� lontano
dai campi per i successivi due anni. " Per la squadra di Sarajevo fu una vera e
propria questione di principio, ne sono tuttora assolutamente certo: non erano
particolarmente interessati a me, non mi consideravano granch�, ma non accettavano
lidea di essere snobbati da un ragazzino di 16 anni ! "
Sasha va comunque a Belgrado: pur restando escluso, per due anni, dalla pallacanestro
ufficiale, si allena da solo, sotto la guida di Vujosevic, preparandosi al grande rientro.
"Sasha non aveva la possibilit� di confrontarsi, di misurarsi con un avversario
vero, quello che gioca dallaltra parte in una gara vera. S�, gli costruivamo le
partite, oltre a farlo lavorare molto nelluno contro uno, nel due contro due, ma non
era la stessa cosa! A Sasha tutto questo mancava, gli manc� per due lunghi ed importanti
anni. [...] E lui non si scoraggiava, non smarriva sicurezza e fiducia, aveva gi�
cominciato a farsi stimolare dalle circostanze sfavorevoli, dai colpi bassi che la vita a
volte rifila. Glielo ripetevo spesso: Il colpo che non ti ammazza ti fa
crescere".
Nellestate dell87 Sasha prova lesperienza presso la high school di
Cookeville, Tennessee (USA), ma dopo 7 mesi decide di tornare in Europa: "Giocavo
poco (o almeno non quanto avrei voluto) e studiavo troppo: la storia degli USA, dei
presidenti americani, le guerre, i trattati.... due palle!! [...] Quei ragazzi americani
che trascorrevano con me gran parte delle giornate... quelli che fin dalla nascita sentono
lodore del parquet e della corda del canestro, quelli a cui non occorre che premere
un tasto sul telecomando, per immergersi nelluniverso NBA, vivevano la pallacanestro
come UNO sport, punto e basta! Comera possibile? [...] Diedi una risposta a questa
domanda solo dopo qualche tempo, quando capii che per me il basket era LA vita ! "
Nell1988/89, scontata la squalifica, pu� finalmente giocare nel Partizan, con il
quale vincer� due scudetti (1989 e 1992), unEurolega (1992, eletto MVP delle Final
Four), due volte la Coppa di Jugoslavia (89 e 92) ed una Korac (89).
Nel 1992 conquista lEuroclub, eliminando la Knorr Bologna e raggiungendo le Final
Four ad Istanbul.
Foto della vittoria che porta Sasha e il Partizan sul tetto d'Europa:


Nellestate del 1995 sbarca in NBA, dove nel frattempo i
suoi diritti sono stati ceduti dai Golden State Warriors (di cui era stato seconda scelta
tre anni prima) ai Miami Heat (insieme a Billy Owens ed in cambio di Rony Seikaly). In
Florida, sotto la guida di Pat Riley, debutta con 16 punti ed unespulsione per una
rissa con Chris Mills dei Cavaliers. Gioca poco nella prima stagione (22 partite, con 13.4
punti di media in regular season, ed un high di 30 in una vittoria a Phoenix, e 8.3 nei
playoff, subito eliminati da Chicago, e lui fa 15 in 23 in gara2) a causa della
frattura dello scafoide dalla mano destra; gioca di pi�, invece, e piuttosto bene nella
seconda (43 partite, 11.3 di media), schierato in quintetto base, con un eclatante 7/7 da
3 in una magica serata al Garden contro i Knicks e fino al trasferimento nella fase finale
della stagione (14 febbraio) a Dallas, nello scambio che lo porta ai Mavericks insieme a
Kurt Thomas e Martin Mursepp per Jamal Mashburn. A Dallas gioca 13 partite, con 16.6
punti-gara ed un high di 23, a Houston.
Scelto dai Golden State Warriors al secondo giro con il numero
43, al draft del 1992.
Girato dagli Warriors con Billy Owens ai Miami Heat per Rony Seikaly l'11 febbraio 1994.
Scambiato dagli Heat insieme a Kurt Thomas e Martin Muursepp ai Dallas Mavericks per Jamal
Mashburn il 2 febbraio 1997.
E' diventato Free agent il 2 giugno 1997.
I record di Sasha nella Nba.
Punti 30 contro i Suns, a Phoenix, il 9/12/95
Rimbalzi 7 contro i Raptors, a Toronto, il 23/1/97
Assists 6 in tre partite
Palle rubate 4 contro i Clippers, a Los Angeles, il 18/2/97
Stoppate 3 contro i Jazz, a Miami, il 19/12/96
Minuti 47 contro gli Spurs, a San Antonio, il 23/12/96
Statistiche stagione 96/97
G GS MPG FGM-A FG% 3PM-A
3P% FTM-A FT% RPG APG
ST BL PTS PPG
56 42 31.9 248/570
.435 85/236 .360
121/151 .801 2.4
1.8 54 9
702 12.5


Con la Virtus firma un nuovo triennale fino alla stagione 99/2000
(per 5.9 milioni di dollari complessivi) scegliendo di esercitare la clausola di uscita
dal contratto che altrimenti lo legava ai Mavericks per altre due stagioni. Torna per
vincere, e lo fa alla grande. Il 23 aprile 1998, battendo lAEK di Atene alle Final
Four di Barcellona, le Vu Nere raggiungono uno storico traguardo: la prima Eurolega, la
seconda per Sasha. "Questa � la mia seconda Coppa dei Campioni: ci vuole un po' per
arrivare a questi livelli, non � da tutti." E poche settimane dopo, il 31 maggio, lo
Zar porter� la sua squadra alla conquista del 14� scudetto della propria storia, grazie
ad un finale di gara che rester� impresso a lungo nelle menti di tutti i tifosi
virtussini. Sasha diventa l'uomo simbolo della Virtus: 4 stagioni disputate nel campionato
italiano, 4 scudetti (dunque imbattuto nel nostro campionato) ed un'Eurolega vinta.
"Ho vinto tanto nella mia carriera. Ho vinto tutto un paio di volte e ne sono molto
orgoglioso." Chiude il primo campionato della Nuova Era virtussina con il 58.4% da
due, il 50.9% da 3 e 19.3 punti di media: durante i play-off, sul campo della Pompea Roma,
stabilisce il nuovo record personale di realizzazioni, 47 punti.



Nella nazionale jugoslava esordisce nel 1989, vincendo subito
lEuropeo. Non disputa i Mondiali del 1990 perch� infortunato al piede destro. Nel
1991 vince gli Europei di Roma, con la nazionale jugoslava che, per lultima volta,
vede riuniti i campioni bosniaci, croati, macedoni, montenegrini, serbi e sloveni. Sul
podio europeo torner� poi nel 1995 e nel 1997, battendo in finale l'Italia di Ettore
Messina. Alle Olimpiadi di Atlanta ha vinto la medaglia dargento. E stato
eletto dalla FIBA miglior giocatore europeo del 95 (fu 3� nel 93 e nel 94 e 2� nel 96).
Non ha partecipato ai mondiali di Atene del 1998 per sottoporsi ad un intervento
chirurgico alla caviglia. Nell'agosto dello stesso anno � stato nominato Ambasciatore
dello Stato Serbo per meriti sportivi.


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